Descrizione

Opera originale con certificato di autenticità, più foto dell’opera con firma dell’artista.
| Tecnica |
tecnica mista |
| Anno | 2016 |
| Dimensione | grande |
| Altezza | 100 cm |
| Larghezza | 100 cm |
| Profondità | 4 cm |
Cenni critici e mostre
Il concetto di Spazio è visibile completamente in questa opera, spazio come sede di materia.
La periferia della tela, apparentemente vuota, è invece costellata da schizzi, azione delle Natura, dovuta ad effetti più rari sulla azione della energia su piccole masse. Lo sfondo delle dell’opera, un nero opaco, è stato realizzato utilizzando una tecnica sviluppata dall’artista consistente in un impasto che aumenta l’assorbimento della luce incidente. Lo spazio, le leggi di conservazione delle Fisica e la teoria dei colori vengono fusi in questa opera. L’uso di un detonatore a lento rilascio si energia e la composizione di una carica multistrato composta da coppie di smalto combinate in modo da accoppiarsi con il rilascio dell’energia impulsata, ha creato un particolare configurazione con un addensamento di colori caldi al centro dell’opera e macchie lontane, disposte a raggio partendo dalla macchia centrale. Lo spazio, come concetto legato alla materia esplosiva, è permeato dal VUOTO. Ma è proprio il vuoto che denota il pieno. Questa dinamica di vuoto-pieno è anche la stessa dinamica che esiste nell’Universo, dove è la struttura dei vuoti che indica le leggi fondamentali delle Fisica. La esplosione, avvenuta con uno schema denominato a ‘doppio ferro di cavallo innestato’, produce anche delle isole caotiche ben visibili nell’opera.
Presentazione d’autore
Armando Pelliccioni, artista, è affascinato dalla pittura di Mondrian conosciuta tramite i suoi scritti e le sue opere, nel 2003 inizia un percorso artistico sull’informale riprendendo le considerazioni sulla geometria euclidea dello stesso Mondrian e sviluppando delle opere a carattere prettamente geometrico. Nel 2006 inizia una nuova fase artistica presentando il caos nelle opere. Nel 2009 scrive l’articolo dal titolo “Genesi ed estetica del caos” sulla differenza tra il caos rappresentato e presentato, introducendo il concetto di entropia visiva nell’arte. Nelle opere caotiche sono attivate le forze della diffusione molecolare e il loro lentissimo procedere sullo spazio della tela produce naturalmente delle strutture caotiche-frattali. Nel 2012 sviluppa il tema delle esplosioni come rappresentazioni della Natura nel proprio svolgersi. Nelle Esplosioni, le opere sono il frutto di reali esplosioni e la materia viva del pigmento diviene il mezzo per evidenziare le leggi della Fisica non-lineare della Natura. Nella sua arte Pelliccioni sviluppa il concetto di universale usando la Fisica e la Matematica, che è anche alla base della Scienza. L’arte per di Pelliccioni si pone l’obiettivo di presentare la verità scientifica dei fenomeni così come essi si svolgono, poiché solo attraverso questa presentazione è possibile riflettere sul concetto di reale. Nasce l’Arte della reale rappresentazione delle forze della natura nel proprio incessante procedere.




