Francoise by Anna Izzo

Tecnica olio su tavola
Anno 2016
Dimensioni media
Altezza 80 cm
Larghezza 80 cm
 Profondità 5 cm

Made in Italy con autentica su foto a firma dell’artista.

Visibile presso lo studio dell’artista a Roma a richiesta è possibile  richiedere la visita dell’opera spazio espositivo BIANCOSCURO a Pavia in Viale indipendenza 26.
Se vuoi puoi anche fare una proposta d’acquisto cliccando il tasto qui sotto e inserendo i dati richiesti.

Descrizione

Anna Izzo

Anna Izzo nasce a Taranto. Si trasferisce con la famiglia a Sorrento dove vi resta fino all’età di venti anni. Il padre Enrico, collezionista d’arte, apre una galleria frequentata da importanti artisti della scuola napoletana che la introducono, ancora adolescente, al mondo dell’arte e del colore. Dipinge il suo primo quadro ad olio su tela intitolato “Il Vecchio”. A 20 anni lascia la famiglia e si trasferisce a Roma. Espone in Italia e all’estero, New York, Londra, Amsterdam, Washington, Hollywood ecc…  Le sue opere attraversano i vari materiali, ferro, bronzo e resine  in una continua ricerca estetica e innovativa. I suoi lavori hanno raccolto il consenso di importanti artisti come Rotella, Arman e testi critici di Costantini, Apuleo e Milani .

I quadri moderni e contemporanei di Anna Izzo rappresentano sempre la donna nell’universo delle sue emozioni e sensazioni. Tutti i dipinti sono sempre realizzati con intensi colori ad olio ma a differenza di molti altri pittori lei predilige al più comune uso del pennello la “spatola”. La tecnica della pittura con spatola implica un maggior uso del colore da parte dell’artista, e questa abbondanza di materia sulla tela genera uno spessore e una ruvidezza insolita al quadro, dando quasi l’impressione che le opere pittoriche di Anna Izzo stiano esplodendo e strabordando di colore. Le sue spatolate sono forti, veloci, inaspettate, così come le forme e i materiali delle sue tele. La tela per Anna Izzo rappresenta quasi da subito un confine da scardinare, un limite alla sua espressività…

Dipinge infatti su tela, per poi sperimentare anche la pittura su vetro, legno, ferro, fino al bronzo. Le sue tele sono quadrate o rettangolari, a volte piatte, altre come cubi o come lei preferisce chiamarli “quadri-scatola”. La sua pittura però trova una nuova forma con le sue “pitto-sculture”, tele di ferro dipinte, che lasciano l’effetto piatto trovando la via delle 3 dimensioni, squarciate da elementi scultorei in bronzo che prepotentemente si impadroniscono dell’habitat.